Trasferirsi a Dubai dall'Italia, senza complicazioni

Il visto investitore a Dubai: il primo passo verso la Sua società negli Emirati

Il visto investitore a Dubai è il modo più diretto per ottenere la residenza negli Emirati aprendo la Sua azienda. La piattaforma all-in-one di Businessdubai.ae trasforma il Suo progetto in realtà, gestendo ogni dettaglio — dalla scelta della free zone alla legalizzazione dei documenti dall'Italia — così Lei si concentra su ciò che conta davvero. È il percorso pensato per italiani che vogliono trasferirsi a Dubai dall'Italia in modo conforme e senza sorprese. Non serve alcuna competenza tecnica: porti la Sua ambizione, al resto pensiamo noi.
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Aprire una società a Dubai, Emirati Arabi Uniti
Salve 👋, sono Aysh. Le sarò accanto dal primo giorno, rendendo il percorso di apertura della società a Dubai semplice e senza pensieri. Che stia avviando una startup o facendo crescere un'attività già esistente, La accompagnerò passo dopo passo, dalla costituzione alla crescita. Compili il modulo qui sotto e trasformiamo insieme in un successo il Suo percorso imprenditoriale a Dubai.
La preghiamo di indicare il Suo numero WhatsApp con il prefisso internazionale, così potremo discutere nel dettaglio le Sue esigenze.
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Domande frequenti sul visto investitore a Dubai

Posso avere la mia società a Dubai senza vivere lì, e quando devo venire di persona?
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Sì, può essere titolare di una società in free zone negli Emirati senza risiedervi: il visto di residenza è un'opzione, non un obbligo per mantenere la proprietà dell'azienda.

La costituzione e la licenza si gestiscono in gran parte da remoto; la presenza fisica negli Emirati serve invece per l'esame medico, la biometria dell'Emirates ID e, nella maggior parte dei casi, per l'apertura del conto bancario aziendale. Un percorso end-to-end tipico (licenza, visto, conto) si completa da 3 a 6 settimane.
Quali documenti devo legalizzare dall'Italia, e basta l'apostille?
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No, l'apostille da sola non è sufficiente: gli Emirati Arabi Uniti non aderiscono alla Convenzione dell'Aia, quindi per i documenti italiani destinati agli EAU serve la legalizzazione consolare completa. La catena corretta è: notarizzazione/atto pubblico → legalizzazione presso la Procura della Repubblica o la Prefettura → traduzione asseverata (inglese/arabo) → legalizzazione consolare presso l'Ambasciata EAU a Roma (il Consolato di Milano non gestisce più queste pratiche), tramite il portale mofa.gov.ae, in circa 3 giorni lavorativi.

I documenti tipici includono passaporto in corso di validità, fototessera conforme agli standard EAU e prova dell'indirizzo di residenza; alcune free zone o attività possono richiederne altri. Prepariamo e coordiniamo noi l'intera legalizzazione per Suo conto.
Posso ottenere la Golden Visa aprendo una società a Dubai?
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Sì, esiste la via della Golden Visa tramite investimento in una società con licenza attiva, valida sia per strutture free zone sia mainland, con durata di 10 anni rinnovabile e possibilità di sponsorizzare coniuge e figli. Le soglie di investimento sono fissate dalle autorità EAU e sono soggette a modifiche: per questo verifichiamo insieme la categoria e l'importo aggiornati prima di avviare la pratica.

Attenzione: ottenere la Golden Visa non interrompe automaticamente la Sua residenza fiscale italiana. Queste informazioni non costituiscono consulenza fiscale personalizzata; la fiscalità dipende dalla Sua situazione individuale e consigliamo di rivolgersi a un commercialista o consulente fiscale prima di ogni decisione.
Quanto tempo dura tutto il processo, dall'inizio alla fine?
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La sola licenza in free zone può essere emessa da 3 a 10 giorni lavorativi con gli operatori più rapidi, a condizione che i documenti siano in ordine. Il processo completo, che comprende visto di residenza e conto bancario aziendale, richiede tipicamente da 3 a 6 settimane.

Una società mainland tende a essere più lenta per via del contratto d'ufficio obbligatorio (Ejari) e delle procedure DED/DET aggiuntive. Le tempistiche reali dipendono dal tipo di attività e dai tempi delle banche.
Posso aprire una società a Dubai dall'Italia senza volare?
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In gran parte sì per la fase di costituzione: la scelta della free zone, la preparazione e la legalizzazione dei documenti, la verifica KYC in videochiamata e la firma di alcuni atti tramite procura possono avvenire interamente dall'Italia, con e-licenza pronta da 3 a 10 giorni lavorativi.

Restano invece passaggi che richiedono la presenza fisica negli Emirati: l'esame medico e la biometria dell'Emirates ID per il visto, e la maggior parte delle aperture di conto bancario — tanto più che dopo l'uscita degli EAU dalla grey list FATF le banche hanno reso più rigorosi i controlli KYC, non più semplici. Le indichiamo in anticipo con precisione cosa si può fare da remoto e per cosa serve almeno una visita.
È necessario conoscere l'inglese per aprire e gestire una società a Dubai?
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Non è indispensabile. La documentazione ufficiale negli Emirati è in inglese (e in arabo per gli atti legalizzati), ma il nostro team La assiste in italiano in ogni fase, dalla compilazione dei moduli ai rapporti con le autorità e le banche.

Una conoscenza di base dell'inglese è utile per la gestione quotidiana dell'attività a Dubai, ma non è un requisito per aprire la società: pensiamo noi alla parte linguistica e amministrativa.
Posso aprire una società a Dubai dalla Svizzera o dal Ticino?
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Sì, assistiamo regolarmente clienti che avviano il percorso dalla Svizzera italiana e dal Ticino: la costituzione a distanza segue la stessa logica descritta sopra, con la legalizzazione dei documenti svizzeri secondo le regole del cantone di residenza.

Per chi è residente fiscale in Svizzera valgono le norme svizzere sulla residenza: gli adempimenti italiani come il quadro RW, l'esterovestizione e l'AIRE non si applicano. In questo caso Dubai è una scelta strategica e di mercato, non una via di uscita dall'alta fiscalità; consigliamo comunque di verificare la Sua posizione con un consulente fiscale del Suo cantone.
Come funziona il visto investitore e quanto costa?
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Il visto investitore a Dubai è legato alla Sua società: come titolare di una licenza free zone o mainland ottiene la residenza negli Emirati, con la possibilità di sponsorizzare poi coniuge e figli. Il percorso comprende assegnazione del visto, esame medico e rilascio dell'Emirates ID, con biometria da svolgere in loco.

Il costo dipende dal pacchetto e dal numero di visti: le commissioni amministrative governative si aggirano intorno ad AED 2.790–3.000 (circa 665–715 €) per il rilascio, cui si aggiungono i costi di licenza. In fase di consulenza Le forniamo un preventivo dettagliato e reale, senza cifre gonfiate al ribasso. Per i residenti fiscali italiani ricordiamo che ottenere questo visto, da solo, non modifica la residenza fiscale in Italia: consigliamo di verificare la Sua posizione con un commercialista.
Trova risposte chiare sulla nostra pagina dedicata all'apertura della società a Dubai, oppure può parlare direttamente con il nostro team cliccando il pulsante qui sotto. Tutte le indicazioni presenti su questo sito si basano sull'esperienza diretta di oltre 900 registrazioni di società negli EAU dal 2013 e sono verificate rispetto alle fonti ufficiali del governo emiratino. Ci concentriamo su informazioni accurate e concrete, supportate da casi reali.
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